Tuesday, September 07, 2010    Register  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
     
 
   Site Menu
 
 
     
     
 
People Online People Online:
Visitors Visitors: 0
Members Members: 0
Total Total: 0

 
 
     
     
 
   Cos'è Equal Minimize
L'iniziativa | I principi chiave
 
Show as multiple pages
L’iniziativa EQUAL si inserisce nella strategia adottata dall’Unione Europea per la creazione d’impiego e per la facilitazione ad accedervi. I progetti realizzati nell’ambito dell’iniziativa EQUAL appartengono al programma di finanziamento del Fondo Sociale Europeo e dal 2001 si impegnano nella « lotta » contro le discriminazioni e le ineguaglianze  in ambito lavorativo.
I finanziamenti rivolti all’iniziativa EQUAL ricoprono l’intero territorio comunitario e la peculiarità dei progetti in questione, risiede nel principio di innovazione che rende questo programma una sorta di "cantiere in costruzione” che tende a coinvolgere attivamente gli Stati Membri.

I principi chiave intorno ai quali si articola e sviluppa l’iniziativa EQUAL sono:

 

  • Il partenariato: si riuniscono, su base geografica o settoriale, gli attori chiave - autorità locali e regionali, organizzazioni di formazione, servizi pubblici d’impiego, organizzazioni non governative, imprese ecc. – costituendo dei Partenariati di Sviluppo (PS) che hanno come obiettivo la realizzazione di attività strategiche per la lotta contro le discriminazioni e le ineguaglianze.
  • L’approccio tematico: le attività progettuali s’incentrano su una base tematica inscrivibile nel quadro della Strategia Europea per l’Impiego.
  • L’innovazione: si procede in maniera "innovativa" - metodi/ sistemi di gestione - per il raggiungimento degli obiettivi, nel rispetto delle politiche dell’impiego e della formazione.
  • Il rafforzamento attraverso la partecipazione attiva: rafforzare le capacità d’azione degli attori coinvolti.
  • La transnazionalità: creare cooperazione e collaborazione tra i Partenariati di sviluppo e le rispettive autorità nazionali per produrre uno scambio produttivo, reciproco.
  • La diffusione e l’integrazione tra le differenti politiche: produrre soluzioni nuove che mirino all’integrazione delle migliori pratiche nelle politiche dell’impiego e dell’inclusione.
 
    
     
     
 
   Il terzo Settore Minimize
Pagina 1 | Pagina 2 | Pagina 3
 
Show as multiple pages

L’Unione Europea definisce con l’espressione "Terzo Sistema" una realtà che nasce e si sviluppa tra i due "grandi mondi", lo Stato e il Mercato, riuscendo così a ritagliarsi un ruolo sociale ben definito, capace di apportare un interessante contributo. Da tempo, le istituzioni comunitarie hanno volto, in maniera più esplicita e operativa, il proprio interesse verso le problematiche relative allo sviluppo locale dell'occupazione, supportato dal sorgere di sempre più numerosi enti e organismi no profit.
A questa categoria "[...] appartengono tutte le organizzazioni che pur operando nei più svariati ambiti del sociale e del civile, [...], hanno in comune la caratteristica o vincolo di non distribuzione di eventuali utili ai propri soci. [...] tali organizzazioni sono anche definite "senza scopo di lucro". [...] Il settore non profit o no profit è chiamato anche Terzo Settore per distinguerlo dal Primo Settore rappresentato dallo Stato e in contrapposizione al Secondo Settore rappresentato dalle società commerciali, quelle for profit. Al settore non profit appartengono Associazioni di volontariato e di promozione sociale, Fondazioni, Comitati, Cooperative sociali e Organizzazioni Non Governative." (cfr. "Glossario" su www.tesionline.it )


In questo contesto, è emersa la necessità di redigere il Libro bianco sulla crescita, la competitività e l'occupazione nel quale si mettono in luce nuove risorse di posti di lavoro che rappresentano al contempo un'offerta di nuovi beni e servizi e la garanzia di una migliore qualità di vita per tutti, contribuendo a lottare contro la disoccupazione.
La realtà, che il terzo settore crea intorno a sé, risente delle caratteristiche insite nel tessuto socio-economico nel quale si sviluppa; al riguardo, si potrebbe indicare l’Italia come uno degli Stati Membri nel quale solo "recentemente" ha iniziato a svilupparsi e a produrre risultati questa tipologia di organizzazioni.


Le caratteristiche che permettono di delineare il profilo delle organizzazioni appartenenti al terzo sistema, possono essere schematizzate secondo le seguenti attività:
- perseguono obiettivi economici, sociali e d’interesse collettivo;
- fissano limiti all’appropriazione privata e individuale degli utili;
- lavorano per e con la popolazione locale o gruppi di persone che condividono interessi comuni;
- godono di un’autonomia gestionale e tendono ad associare alla propria linea di condotta i propri dipendenti, collaboratori volontari e utenti.
Il termine Terzo Settore abbraccia, quindi, un’ampia gamma di tipologia associative oltre che ambiti di sviluppo, legati direttamente o meno, al sociale.
È in quest’ottica che l’iniziativa comunitaria EQUAL propone azioni "innovative" che siano a vantaggio di un target group che vive quotidianamente a contatto col disagio socio-economico.

 
    
     
     
 

Logo_EU.jpg Ministero 2007.jpg Logo_equal.jpg

 
    
     

Grafica e contenuti a cura di Voices già partner del progetto
Via F.lli Bronzetti 21 - 20129 Milano - www.italplanet.it